
Dizionario Balasso. Colpi di tag
di e con Natalino Balasso
durata: 120’ (atto unico)
C’è un grande libro al centro del palco, al suo interno troviamo oltre duecentocinquanta lemmi incolonnati come in un dizionario. È un libro che consulteremo col pubblico, pieno di parole in cerca di definizione. Ma non cercheremo le parole, saranno le parole a trovare noi.
Il Dizionario Balasso è un corollario al precedente monologo, Velodimaya, sulla nostra comprensione del mondo. Ciò che governa questo nuovo monologo è la parola “definizione”, questo termine sarà disinnescato e raccontato perché la definizione è ciò che ci fa vedere il mondo in maniera distorta, che ci fa credere che la Verità sia una sentenza “definitiva”.
La parola porta già nel suo corpo la menzogna perché ogni significato ha confidenza col suo contrario, così che si può estendere a tutti gli umani quel che Don De Lillo scrive nel suo magnifico Cosmopolis: “Mentire è il tuo modo di parlare”.
Nel mondo contemporaneo le parole diventano “tag”, cioè etichettano le cose come si etichettano le mele: una ad una ma con lo stesso disegno. Il tag è definitivo per definizione, è la modalità tranciante in cui rientra la nostra comprensione della società. Ogni concetto è una scatola chiusa di cui leggiamo solo l’etichetta: il tag. Cosa c’è nella scatola? Perché ci ostiniamo a tenerle chiuse quelle scatole? È qui che Balasso si produrrà nell’arte in cui è ormai specializzato: rompere le scatole.
La compagnia
Attore, comico e autore di teatro, cinema, libri e televisione, debutta nel 1990 in teatro, nel 1998 in televisione, nel 2007 al cinema e pubblica libri dal 1993. Scrive e rappresenta numerosi spettacoli tra cui la commedia Dammi il tuo cuore, mi serve e i monologhi Ercole in Polesine, La tosa e lo storione, L’idiota di Galilea, Stand Up Balasso, Velodimaya, Dizionario Balasso (colpi di tag). Recita nella commedia di Anton Cechov Il giardino dei Ciliegi per la regia di Valter Malosti e ne La Bancarotta di Vitaliano Trevisan (da La Bancarotta di Carlo Goldoni) per la regia di Serena Senigaglia. E’ protagonista dello spettacolo Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni per la regia di Valerio Binasco. Per Jurij Ferrini, traduce e adatta Le Baruffe Chiozzotte di Carlo Goldoni dal veneziano all’italiano e scrive una commedia dal titolo I due gemelli (liberamente tratto da “I due Gemelli Veneziani” di Carlo Goldoni). Scrive e interpreta due commedie della trilogia dal titolo La Cativìssima. Interpreta spettacoli per la regia di Gabriele Vacis, Libera Nos, Viaggiatori di pianura – tre storie d’acqua, Rusteghi – i nemici della civiltà e il testo teatrale di Alessandro Baricco Smith & Wesson.
Al cinema lavora con Gabriele Salvatores: Il ritorno di Casanova e Comedians. Con Alice Rohrwacher: Lazzaro Felice. Con Gianni Zanasi: Non pensarci. Con Carlo Mazzacurati: La giusta distanza, La Passione e La sedia della felicità. Con Massimo Venier: Generazione mille euro. Con Federico Rizzo: Fuga dal call center.
Produce video per il web e nel 2020 inizia la sua produzione di “cinema fatto in casa” con i lungometraggi Io sono io, io non sono gli altri e La Super-Massa e i film Il Conte Nikolaus e Baldus in abbonamento su Circolo Balasso sulla piattaforma Patreon.







