“Elisa” di Leonardo Di Costanzo
Il professor Alaouim criminologo, è convinto che sia importante comprendere a fondo le motivazioni del crimine per costruire un percorso di redenzione. Incontra così Elisa, in carcere da dieci anni per l’omicidio della sorella. E da questo incontro nasce un’indagine che va fino in fondo all’animo umano.
“Elisa” è il nuovo film di Leonardo Di Costanzo, in questi giorni al cinema teatro Duomo di Rovigo per la seconda settimana di seguito: un’opera intensa, sostenuta non solo dalla sensibilità del regista di Ischia, ma anche dalla straordinaria interpretazione di Barbara Ronchi, capace di rendere centrale la protagonista grazie a gesti misurati, ritrosie, desideri.
Una criminale “insospettabile”
“L’idea è nata durante la scrittura e la realizzazione di Ariaferma, il mio film precedente – dice il regista -, e, in un certo senso, ne rappresenta una continuazione. Se Ariaferma era un film sulle relazioni in carcere, che lasciava fuori campo i crimini commessi dai detenuti, Elisa è invece la storia di un percorso interiore, quello di una donna che ha compiuto un atto di estrema violenza”.
Ma la protagonista non proviene da un contesto di marginalità o di sofferenza psichiatrica: è una di quelle figure apparentemente “insospettabili”, che colpiscono l’immaginario collettivo quando commettono un crimine inspiegabile.

La giovane donna Elisa è una di queste: sostiene di non ricordare nulla del delitto, sta svolgendo un percorso di recupero, eppure, nell’interpretazione di Barbara Ronchi, si rivela manipolatrice, capace effettivamente di compiere azioni tremende. In un dialogo teso, inesorabile, i suoi ricordi prendono finalmente forma e dall’accettazione di ciò che ha compiuto, inizierà a trovare non una punizione, ma una possibile redenzione. Un cammino che lo spettatore compie con lei, esplorando passo dopo passo la sua interiorità.
Il ritorno di Leonardo Di Costanzo
“Elisa” è stato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia di quest’anno. E’ il nuovo lungometraggio di Leonardo Di Costanzo dopo “Ariaferma” con Toni Servillo e Silvio Orlando, uscito nel 2021 e vincitore di due David di Donatello. Con il regista il cinema teatro Duomo ha un legame speciale: proprio “Ariaferma” è stato uno dei primi film proiettati nella nostra sala nell’anno di riapertura, proposto con un intervento del regista e in una serata speciale dedicata al carcere e alle vite di chi è recluso, con un grande riscontro di pubblico.
“Elisa”è al cinema Duomo da giovedì a domenica con gli orari che trovate in programmazione.




