Arriva per la prima volta sul grande schermo “I nomi da dire quando si tappano le orecchie”, il film d’esordio del giovane regista polesano Paolo Caporossi.

Il film nato e girato a Rovigo è stato proiettato solo una volta lo scorso 12 settembre in città, in un evento sotto le stelle ai campi sportivi della Tassina. Adesso approda finalmente in una vera sala cinematografica con la proiezione di sabato 29 novembre, alle 19.00 al cinema teatro Duomo di Rovigo.

“È un film indipendente, autoprodotto, realizzato assieme a persone che hanno avuto fiducia in questo progetto sghembo più di quanta ne avessi avuta io in certi momenti – racconta Caporossi nel presentarlo – È stato un percorso in cui si sono avvicendate amiche e amici”.

Questa prima assoluta al cinema Duomo conferma la vocazione della sala cittadina di dare spazio e fiducia a registi ed attori esordienti, come avvenuto anche di recente per lo spazio dedicato al film “Squali”, girato anche in Polesine dal giovane Daniele Barbiero. Ciò si intreccia anche ad una particolare attenzione della sala di vicolo Duomo verso la città in cui è attiva, dedicando spesso spazi a scoprirla e valorizzarla. Paolo Caporossi, del resto, è attivo e conosciuto in città con diversi progetti in campo culturale, che spaziano dalla poesia alla creazione di fanzine.

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Il film “I nomi da dire quando si tappano le orecchie” riunisce un cast formato da Alessandro Favaro, Nicole Carovelli, Marco Casarotti, Haonian Jiang, Alessandro Gulinelli e Luca Orsetti.

A questi si aggiungono le numerose partecipazioni di amici: Anna Beccati, Sonia Carraro, Davide Galletto, Emma Ghirardello, Alessandro Gonta, Giuseppe Ferrara, Lucia Pavarin, Gianluca Savarelli. Il film è arricchito anche dalle animazioni di Daniele Corrain, alias Fakedicorra. Ad affiancare Paolo Caporossi, come direttore della fotografia, operatore e aiuto regista, Kevin Dobrozi.

Al centro della storia dal taglio fortemente giovanile c’è Antonio, un giovane impegnato in un concorso regionale, il cui percorso si intreccia con quello di una serie di figure che orbitano attorno alla sua vita. Il filo rosso del racconto è un amore che ritorna come una presenza costante, spingendolo a inseguire un’idea, un progetto, forse una verità rimasta in sospeso. Nel mosaico narrativo fa capolino anche un aspirante maratoneta del Polesine.

La serata del 29 novembre sarà ad offerta libera, scelta voluta per sostenere i costi organizzativi e allo stesso tempo aprire l’evento a tutta la cittadinanza. Non è necessaria la prenotazione del posto.

Dove siamo

Il cinema teatro Duomo è una storica sala nel cuore del centro storico di Rovigo. A pochi passi dal parcheggio multipiano di piazzale Di Vittorio. Comodamente raggiungibile a piedi, in bici, con i mezzi pubblici.