Dopo il successo della prima data a gennaio, non ci resta che insistere: tre nuovi nomi arrivano sul nostro bellissimo palchetto a Spazio T, tre talenti giovani della stand up comedy italiana si alterneranno in una serata da sganasciarsi. Un consiglio: fate pipì prima di iniziare lo spettacolo.
- Quando? Mercoledì 25 febbraio 2026, ore 21.30
- Dove? A Spazio T, in vicolo Duomo a Rovigo (a fianco del cinema teatro Duomo)
- Si paga? Sì, il biglietto costa 9,00 euro (il resto viene comodo per il parchimetro)
- Se mi viene sete / fame? Il nostro ottimo bar sazierà gli affamati e disseterà gli assetati
Gli ospiti del 25 febbraio

Silvio Perfetti
Milanese trapiantato a Bologna. Classe 1965, generazione X. Attore dal 1988 in Italia e in Argentina.
E’ coautore e partecipa ai “Laboratori di cabaret” con Zelig. Ha collaborato con la Palestra di Luttazzi, la pagina satirica Acido Lattico e Lercio. Vincitore del ‘Premio della Satira’ a Forte dei Marmi e per diversi anni consecutivi dei “Macchianera”. E’ redattore del programma Carne di porko su Radio Città Fujiko.
All’attivo ha 5 spettacoli di stand up comedy: “Lo Scatto della cozza”, “Un euro e smetto”, “Non ti canto una canzone”, “Passati soffritti & Julienne” e “Blurp!”

Costanza Casadei
Comica e attrice col culo degli altri. Nata e cresciuta nella cinica e pragmatica romagna si è poi lanciata nel per nulla cinico e per nulla pragmatico teatro, scegliendo poi di scappare nella stand up comedy. Dalla padella alla brace insomma.
E’arrabbiata e volgare, ma ha tanto amore da dare. Vive a bologna, quindi se avete due spicci per il treno le fate un favore.

John Nnodi
Classe 1996, originario di Campogalliano in provincia di Modena.
Inizia tutto nel 2023, rispondendo ad DM di un account Instagram senza immagine profilo rivelatosi poi essere, tra tutti i papabili truffatori, il fondatore della futura Stand Up Comedy Modena. Risiede a Bologna, dove nel tempo libero lavora come farmacista e, a suon di medicinali venduti senza ricetta, coltiva il sogno di comprare una villa alla mamma in Nigeria perché, dati i tempi, non si sa mai come potrebbe finire in Italia.
“Stran(i)ero” è un resoconto ironico ed autoreferenziale arricchito di stereotipi e luoghi comuni di vita osservata e vissuta volto a colpire l’ignoranza del ceto medio bianco e a schernire precise minoranze etniche che provano, senza successo, ad emulare la razza nera.





