Chi riesce ancora a ritagliarsi uno spazio per ridere, mentre il mondo va sempre peggio, la crisi climatica impazza, la Terza Guerra Mondiale incombe e hai tre lavatrici arretrate da fare?
Noi ci proviamo di nuovo, con una nuova stagione di stand up comedy a Rovigo. Ogni mese tre comedian per farvi tornare la voglia di ridere.
- Quando? Giovedì 29 gennaio 2026, ore 21.30
- Dove? A Spazio T, in vicolo Duomo a Rovigo (a fianco del cinema teatro Duomo)
- Si paga? Sì, il biglietto costa 9,00 euro (e ti avanzano un po’ di monetine per il caffè in ufficio)
- Se mi viene sete / fame? Niente paura, il nostro ottimo bar soddisferà molte necessità del tuo apparato digerente
- Si ripeterà? Certo, usciremo il programma di mese in mese
Gli ospiti del 29 gennaio

Yassin Kefi
Nasce a Carpi nel settembre del 1998 – quindi non può essere completamente scagionato per gli attacchi dell’11 settembre 2001 – figlio (ovviamente) di immigrati nordafricani, che lo hanno cresciuto nella speranza che un giorno sarebbe diventato un medico o un avvocato (ma anche terrorista sarebbe andato bene). Per loro e per se stesso, Yassin è la più grande delusione.
Basti pensare che questa dovrebbe essere una bio divertente, utile ad attirare pubblico ad una serata di stand up comedy. Per favore, venite!

Alessandro Verdicchio
Alessandro Verdicchio – Classe 1995, anche detta classe “senza pensione”. Nasce, cresce e corre (male) nella Pianura Padana. Fatto che lo forgia nel profondo. Tra nebbia, smog e umido, continuerà a farsi domande esistenziali come: “C’è vita oltre il Po?”, “Esiste un contratto a tempo indeterminato?” ma soprattutto “qual è la capitale del Sud Africa?”.
Per rispondere a tutti questi quesiti decide di fare il comico, sfidando il precariato. Anche perché un posto da filosofo era già stato preso.

Gianluca Arena
Classe ’91 è un comico di Varese. Inizia con il duo “i Pappappero”, insieme a Gianluca Angei mette in scena 3 spettacoli nel corso di 4 anni, raggiungendo l’importante vetrina di Colorado cafè nel 2012.
In seguito inizia la carriera da monologhista. Cambiato genere e tipologia di comicità, si concentra su argomenti di vita quotidiana, incentrando il suo spettacolo su esperienze e vicissitudini successe negli anni. Dedica una grossa fetta al ricordo del padre, grande comico ma soprattutto grande uomo.





