Offrire convivialità, ascoltando il territorio

Cenare insieme e contemporaneamente gustare una performance teatrale. Oppure fare colazione per poi fermarsi per un evento. O ancora partecipare ad una convention aziendale e fare serata con uno spettacolo.

Gli ingredienti del trevigiano Teatro del Pane sono due: cibo e teatro. Ossia offrire convivialità per portare a teatro anche chi non avrebbe pensato di andarci.

Non solo una bella idea

Un pubblico che va da Ferrara a Belluno, da Pordenone a Verona. Sette o ottomila persone ogni anno, delle quali circa 2.500 soci che vengono più volte ogni stagione.

Il Teatro del Pane è un’esperienza teatrale unica in un ampio territorio, nata in una vecchia struttura industriale restaurata nella zona industriale di Villorba. Il bacino da cui proviene il pubblico, spiega il fondatore Mirko Artuso, è fondamentale: “Se avessi guardato solo a treviso o a Villorba, la vita del Teatro del pane sarebbe durata pochi anni”.

La nascita del progetto ha imposto fin da subito un importante investimento e scelte molto precise sulla direzione da prendere. La prima: “Una scelta drastica tra professionale e amatoriale: volevo che fossero professionisti a salire sul palco, sia per il teatro, che per la musica e il cinema”.

La seconda, sull’anima del progetto: “Ho messo insieme la mia esperienza di teatro e di cucina o convivialità. Questo ha fatto sì che non fosse solo una bella idea, ma ci fosse dietro un pensiero artistico e insieme commerciale”.

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A teatro dalla colazione alla cena

Oggi Teatro del Pane conta sette stagioni, tutte all’insegna del connubio tra cibo e teatro. Una formula quasi unica, che consente di far arrivare a teatro anche persone che non necessariamente erano interessate in partenza.

E che ovviamente può funzionare solo se si pensa in grande, a partire dai numeri: “Parliamo di una struttura che sta in piedi solo se è sempre sold out – spiega Artuso -. Sotto le 40-45 persone si va in perdita”.

La formula, però, non si limita a produrre cene. Anzi, nel weekend apre le porte già dalla mattina, con le colazioni a teatro, in cui le famiglie possono arrivare la mattina e fermarsi poi per il pranzo della domenica.

Il Teatro del Pane ospita anche convention di aziende, che qui trovano anche la possibilità di offrire ai partecipanti l’evento serale. Un teatro aperto, dalla colazione alla cena.

Ascoltare il proprio territorio

Come si promuove Teatro del Pane? In realtà, con pochi e semplici strumenti: “Centelliniamo le comunicazioni sul nostro programma. Non abbiamo mai stampato nulla, abbiamo solo fatto crescere una newsletter e un gruppo Facebook”.

Se questa formula ha avuto successo, si intuisce, è forse perchè ha saputo ascoltare in molti modi il territorio in cui è nata. Consiglia Mirko: “Non sottovalutare i rapporti con aziende locali“. L’arredo degli spazi, ad esempio, è stato possibile grazie al supporto di un’imprenditrice locale.

E poi altri due suggerimenti: “Dare al territorio ciò che non ha – dice Mirko – E premiare ciò che di forte c’è intorno a voi“.

Adesso tocca a noi!

L’apertura delle porte per il cinema teatro Duomo si sta avvicinando.

Cosa potremo proporre al nostro territorio, per invitare ad uscire di casa anche chi di solito non va al cinema o a teatro?

Sapremo proporre uno spazio che sia prima di tutto un luogo di socialità e di convivialità?

Vuoi far parte del gruppo?

Vuoi aiutarci a immaginare una nuova stagione di creatività, condivisione e socialità per Rovigo e per il Nuovo Cinema Duomo?

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