
Metaforicamente Schiros
di Beatrice Schiros e Gabriele Scotti
con Beatrice Schiros
coproduzione ATIR – Teatro Carcano
con il sostegno di NEXT ed. 2024/2025 Progetto di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo
durata: 75’
genere: prosa
Un rito psicomagico di ritorno al teatro che diventa un racconto di vita appassionante, esilarante, commovente.
Non vorrebbe, Beatrice, essere lì sul palco. Eppure qualcosa accade. Un primo ricordo, un aneddoto, una risata, e il racconto di un’intera esistenza prende forma, passo dopo passo, senza soluzione di continuità, attraverso un ventaglio di episodi, personaggi, pensieri che toccano tutti i temi dell’umano.
Un monologo fuori dai denti e sfacciato, delicato e amaro, nel mezzo del cammin di nostra vita, in cui Beatrice fa il punto su di sé e sulla propria esistenza.
Un racconto personalissimo eppure universale, dove ciascuno può trovare pezzi di sé, tra risate e lacrime, perché tutti ci siamo imbarcati in relazioni improbabili, abbiamo perso qualcuno di importante, siamo caduti più e più volte per poi doverci rialzare, siamo figli e viviamo il grande mistero: i genitori, cui tanto dobbiamo, nel bene come nel male.
Uno spettacolo dalla forma essenziale e denso di vita, in grado di portarci al cuore del teatro creando un fortissimo legame empatico tra attore e pubblico grazie alla sua grande interprete, Beatrice Schiros, qui per la prima volta anche autrice insieme al compagno di viaggio Gabriele Scotti.
Beatrice Schiros inizia con il teatro nel 1995 diplomandosi alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, dopodiché inizia a lavorare con registi quali Sciaccaluga, Navone, Solari, Scaramuzzino, Vacis, Gallione, Paolucci, Conte, Zavatteri, Sinigaglia, Micheli, Fontana, Somagiino, Musso e Scotti.
Lavora in televisione nella sitcom Cameracafé, nelle serie Fuoriclasse, Bentornato Nero Wolfe, I Capatosta, Provaci ancora prof, DOC Nelle tue mani con Luca Argentero, Monterossi con Fabrizio Bentivoglio, Commissario Kostas Charitos con Stefano Fresi e nella serie tedesca The Empress – season 2, regia di Gebbe e Cossen.
Lavora alla web serie Caronte di Emanuele Sana e vince il Roma Web Festival come migliore attrice. Lavora nel cortometraggio Tellurica al fianco di Roberto Herlitzka, e in Turning Point al fianco di Elena Cotta, entrambi con la regia di Francesco Barozzi.
Lavora al cinema in La pazza gioia Virzì, in Thanks di Gabriele di Luca, in L’ultima notte di Barozzi, nel film Il tuttofare di Valerio Attanasio, nel film Si muore solo da vivi di Alberto Rizzi e nel film 18 regali di Amato.
Recita anche nei film Come un gatto in tangenziale – 2 di Milani, Il divin codino di Lamartire, Siccità di Paolo Virzì, Tre ore di troppo di Fabio de Luigi, Falla girare 2 di Giampaolo Morelli, 50 km all’ora di Fabio de Luigi e Il treno dei bambini Cristina Comencini.
Incontra Gabriele di Luca e Massimiliano Setti (Carrozzeria Orfeo) nel 2013 e lavora con la compagnia fino al 2022, vincendo il premio Mariangela Melato come migliore attrice per lo spettacolo Thanks for Vaselina e il premio ETI Maschere del Teatro come migliore attrice non protagonista per lo spettacolo Cous Cous Klan e lavora sempre con loro in Animali da bar e Miracoli Metropolitani.
È ora in scena con il suo monologo, Metaforicamente Schiros, scritto da lei e Gabriele Scotti.
Gabriele Scotti è drammaturgo, sceneggiatore e docente presso l’Università di Milano Bicocca. Socio della compagnia ATIR dal 2020, per il teatro scrive con Gianna Coletti le pièce Le Poveracce e Palloncini, poi adattata a lungometraggio, i monologhi per Lella Costa Se non posso ballare (regia di Serena Sinigaglia) e Giovanna d’Arco: la pulzella, la fanciulla, l’allodola, e Veronica spettacolo permanente al Teatro Carcano di Milano. Con Annagaia Marchioro collabora al testo di Fame Mia (regia di Serena Sinigaglia) e Gina Francon: la portinaia di palazzo Chigi.
Negli ultimi tre anni firma la drammaturgia di tre produzioni ATIR: Supplici (2022) di Euripide con regia di Serena Sinigaglia, Arrusi (2024) e il monologo con e per Beatrice Schiros Metaforicamente Schiros (2024, una co-produzione con Teatro Carcano).
Per il cinema scrive i lungometraggi Tra cinque minuti in scena (Miglior Film d’Essai ai Premi FICE), Genitori quasi perfetti, Dolcissime (miglior Sceneggiatura al Magna Grecia Film Festival), i docufilm Leonardo il genio a Milano e Il tempio delle meraviglie Alla Scala, oltre a diversi cortometraggi, l’ultimo dei quali è Presto sarà domani con la regia di Michele Placido e le musiche di Nicola Piovani.
Autore di podcast, scrive Via Morando 9 interpretato da Giuseppe Cederna (candidato miglior podcast branded a Il Pod, i premi italiani del podcast), Invictae interpretato da Lella Costa, e Una voce tratto dallo spettacolo teatrale ATIR Almeno tu nell’universo: omaggio a Mia Martini.







